Cos’è il GASLIGHTING? come riconoscerlo?

Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica crudele e sottile, il cui obiettivo è far dubitare la vittima della propria memoria, della propria percezione o, nei casi più gravi, della propria sanità mentale.
Il termine deriva dal film del 1944 Gaslight (Angoscia), in cui un marito manipolatore affievolisce le luci a gas della casa, negando poi che la luminosità sia cambiata quando la moglie glielo fa notare, portandola a credere di essere impazzita.
Come funziona: le tattiche comuni
Il gaslighting non avviene quasi mai tutto in una volta; è un processo graduale che erode la fiducia in se stessi. Ecco le strategie principali:
• Negazione spudorata: Il manipolatore nega di aver detto o fatto qualcosa, anche di fronte a prove evidenti (“Non è mai successo, te lo sei immaginato”).
• Deviazione (Deflection): Se messi alle strette, cambiano argomento o accusano l’altro di essere “troppo sensibile” o “paranoico”.
• Il “Taglia e Cuci” della realtà: Raccontano i fatti omettendo dettagli fondamentali per far apparire la vittima come la parte in torto.
• Isolamento: Spesso convincono la vittima che amici e familiari mentano o che siano loro a pensare che lei stia male, aumentando la dipendenza dal manipolatore.
Le fasi psicologiche della vittima
Chi subisce gaslighting attraversa solitamente tre stadi:
1. Incredulità: Si pensa che il manipolatore si stia semplicemente sbagliando o che ci sia un malinteso.
2. Difesa: Si inizia a discutere animatamente per difendere la propria versione dei fatti, provando un senso di frustrazione crescente.
3. Depressione e Sottomissione: La vittima smette di lottare, inizia a scusarsi continuamente e accetta la “verità” del manipolatore per evitare conflitti.
ESEMPI DI FRASI TIPICHE del MANIPOLATORE
“sei troppo sensibile, era solo uno scherzo”
L’INTENTO REALE:
Sminuire i tuoi sentimenti e invalidare la tua reazione.
“Non ho mai detto questa cosa, hai problemi di memoria”
INTENTO REALE:
farti dubitare dei tuoi ricordi
“Tutti pensano che tu stai instabile ultimamente”
INTENTO REALE:
Isolarti e farti sentire inadeguato/a socialmente.
Come riconoscerlo e difendersi
Se ti ritrovi a chiederti spesso “Sono io quella/o strana/o?” o se senti il bisogno di registrare le conversazioni per provare a te stesso che non sei pazzo, potresti essere vittima di gaslighting.
Nota bene: Il gaslighting è una forma di abuso emotivo. Il primo passo per uscirne è riprendere contatto con la realtà esterna. È utile parlare con amici fidati o affidarsi ad uno psicoterapeuta; smettere di cercare di convincere il manipolatore della tua verità: non ammetterà mai di aver torto.
