Cosa succede nella vita di un bambino se un padre è assente?

IL RUOLO DEL PADRE NELLO SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO
Ai giorni d’oggi si riconosce sempre più importanza alla figura paterna e quanto questa sia fondamentale per lo sviluppo e il benessere dei figli.
Il ruolo psicologico del padre è di fornire protezione, infondere fiducia e sicurezza, saper contenere ed esercitare un ruolo normativo e strutturante.
Ma cosa succede nella vita di un bambino se un padre è assente?
La deprivazione della figura paterna può comportare una serie complessa di conseguenze: insicurezza, bassa autostima, impulsività, comportamenti antisociali, difficoltà nei rapporti interpersonali e disturbi psicopatologici.
Ci sono invece padri presenti fisicamente ma con un distacco emotivo ed anch’esso crea ferite interiori nel bambino.
Mi è capitato di sentire dai miei pazienti frasi del tipo:
“Mio padre non ha mai avuto per me parole o gesti di affetto”;
“Non si è mai interessato a me, non mi ha mai apprezzato, mi ha sempre trattato male”;
“Mi ha sempre criticato per quello che facevo”;
“Nella mia vita ho fatto scelte per compiacerlo, per riavvicinarmi a lui”.
Queste modalità comunicative e relazionali disfunzionali presenti fin dall’infanzia e ripetute nel tempo incideranno negativamente sullo sviluppo psichico e sulla personalità del figlio/a.
Innesca nel figlio/a convinzioni negative di sé stesso come non degno di amore, di non valere abbastanza, di essere sbagliato e le conseguenze per il benessere dei figli possono essere gravi e perdurare per tutta la vita.
Cosa significa essere padri anaffettivi?
Il padre anaffettivo è incapace di stabilire una connessione affettiva ed emotiva con i figli, non è coinvolto nella loro vita, è distaccato, disinteressato, incapace di accudirli e di provvedere ai loro bisogni emotivi, non è interessato ad avere spazi da condividere con loro. Può essere capace di provvedere materialmente alle necessità dei figli, ma non è in grado o non vuole dare nutrimento emotivo attraverso comprensione, supporto, incoraggiamento, rassicurazione, consolazione, manifestazioni fisiche di affetto come abbracci e baci. Il padre anaffettivo non è capace di sintonizzarsi con il figlio, di accettare e riconoscere le sue qualità, le sue inclinazioni, i suoi desideri, ma lo utilizza come prolungamento di sé e lo svaluta se non risponde ai suoi bisogni. Può imporre la sua volontà e il suo punto di vista e pretendere che il figlio/a si adegui, può pretendere il raggiungimento di certi obiettivi senza sapere allo stesso tempo riconoscere l’impegno e gli sforzi. Può imporre punizioni eccessive, essere autoritario e usare il distacco emotivo, il silenzio punitivo e la durezza per far rispettare le regole.
Se pensi di aver avuto un padre anaffettivo o assente e per questo senti di avere delle ferite interiori è possibile elaborarle attraverso un percorso psicoterapeutico e attraverso la tecnica EMDR.