NON VALGO, SONO INADEGUATO, SONO INCAPACE. DOV’È L’HO IMPARATO?”

Durante le mie sedute con i pazienti è abbastanza frequente che essi esprimano convinzioni negative su sé stessi quali “non valgo”, “sono inadeguato“, “non sono abbastanza”, “sono inutile”, sono incapace”, “sono impotente”, “non mi sento amato” ecc. ecc.
Si tratta di pensieri, credenze e interpretazioni che abbiamo riguardo noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.
Quando emergono questi pensieri chiedo ai miei pazienti “dove l’ha imparato”?
Emerge come queste convinzioni abbiano a che fare con le esperienze che ognuno di noi fa durante la propria vita, fin dall’infanzia. Specificatamente, quando facciamo un’esperienza, raccogliamo delle informazioni dal mondo esterno, che elaboriamo, interpretiamo e interiorizziamo. Se queste convinzioni sono negative, distorte e disfunzionali tendono a influenzare il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e il mondo circostante. Esse incidono negativamente sull’immagine di noi stessi, sulla nostra autostima e nei rapporti interpersonali; tali pensieri creano una grande sofferenza psicologica e nel corso del tempo possono sfociare disturbi quali ansia e depressione.
Quali sono le esperienze che portano a sviluppare convinzioni negative?
Esperienze traumatiche, scarso supporto emotivo, ripetute esperienze di fallimento, di umiliazioni e denigrazioni.
Cosa fare?
La terapia può aiutare nel comprendere e modificare le convinzioni distorte e trasformarle in convinzioni positive. L’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) può essere una tecnica molto efficace nel raggiungere questi obbiettivi.
Una risposta.
Identifia le difficoltà che si riscontrano nel quotidiano di questo periodo